Visita Nutrizionale

Visita Nutrizionale Nutrizione Smart

Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene se non ha mangiato bene.”

Virginia Woolf

Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene se non ha mangiato bene.”

Virginia Woolf

PERCHè PRENOTARE UNA VISITA?

Sebbene si pensi al nutrizionista come un professionista da consultare solo in caso di sovrappeso, obesità e sottopeso, esistono diverse situazioni in cui il supporto di questa figura professionale potrebbe essere fondamentale.
Una dieta adeguata potrebbe migliorare i sintomi o le problematiche associate a varie patologie o disturbi. Esempi sono problemi gastro-intestinali, malattie autoimmuni, infertilità femminile, ovaio policistico, endometriosi, ipotiroidismo, celiachia, intolleranze o allergie alimentari, diabete, ipertensione, dislipidemie, malattie cardiovascolari, osteoporosi, candidosi, calcolosi, fegato grasso, ecc.
Nei soggetti sani sono vari i casi per richiedere una consulenza nutrizionale: gravidanza e allattamento, svezzamento, performance nello sport agonistico o amatoriale, incremento massa muscolare o definizione in palestra, riduzione della cellulite, passaggio a una dieta vegetariana/vegana, benessere generale e prevenzione di malattie future con uno stile di vita sano.
Presso lo Studio Nutrizione Smart si effettuano visite complete per tutti i tipi di percorsi nutrizionali elencati sopra.

IN COSA CONSISTE LA VISITA?

La prima visita ha una durata di circa 60 minuti in quanto richiede una maggiore attenzione per ottenere tutte le informazioni necessarie per elaborare un piano nutrizionale personalizzato.
Per i pazienti affetti da una specifica patologia/disturbo è necessario fornire la diagnosi medica che certifichi la presenza della malattia ed eventuali analisi del sangue ed esami vitaminici e ormonali recenti (ultimi sei mesi) prescritti dal medico.
Nel caso in cui siano disponibili esami recenti, anche per i soggetti sani sarebbe utile portarli durante la visita per una maggiore personalizzazione del piano nutrizionale.
La visita prevede tre fasi principali: anamnesi alimentare e dello stile di vita, misurazioni antropometriche e analisi della composizione corporea. Alla fine verranno discussi e concordati con il paziente gli obiettivi a breve e lungo termine e dopo 4-7 giorni dall’incontro verrà consegnata la dieta personalizzata.

La visita di controllo ha una durata di circa 20-30 minuti in cui si discutono l’andamento della dieta e i possibili problemi riscontrati, e si procede alla ripetizione delle stesse misurazioni antropometriche e della composizione corporea effettuate durante la prima visita per verificare i risultati ottenuti.
Contestualmente ai risultati verranno discussi gli obiettivi futuri, le possibili soluzioni ai problemi riscontrati ed eventuali riadattamenti del piano nutrizionale.

ANAMNESI

Stile di vita, storia clinica e alimentazione

Il paziente viene sottoposto a un colloquio/questionario approfondito al fine di ottenere informazioni dettagliate sull’assunzione giornaliera di calorie e nutrienti, l’attività fisica e lo stile di vita, la storia di peso, la storia clinica e l’assunzione di farmaci e integratori.

ANTROPOMETRIA

Valutazione di peso e struttura corporea

Misurazione dell’altezza, del peso e delle circonferenze corporee. Questi dati serviranno a valutare stati di sovrappeso/sottopeso mediante il calcolo dell’indice di massa corporea (BMI), e a valutare il metabolismo basale, il fabbisogno energetico e il peso ideale del soggetto.

BIOIMPEDENZIOMETRIA

Misurazione della composizione corporea

Esame con uno strumento biomedicale top di gamma (BIA 101 Biva, Akern) per valutare la massa cellulare/magra, i fluidi corporei, e la massa grassa. Questi dati consentono di valutare stati di malnutrizione, la ritenzione idrica, la qualità cellulare, e di personalizzare al massimo la dieta in base ai diversi casi.

DIETA PERSONALIZZATA

Protocolli basati su evidenze scientifiche

I criteri di stesura del piano nutrizionale si basano sul protocollo più adatto alle esigenze del soggetto, in base ai risultati della visita e agli obiettivi concordati.
Presso lo Studio Nutrizione Smart si utilizzano approcci nutrizionali riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale, basati su evidenze solide e applicati sotto il controllo sicuro ed etico del nutrizionista.
Inoltre, lo studio si aggiorna continuamente su nuovi approcci e avanzamenti nel mondo della ricerca nutrizionale, attraverso la partecipazione costante a conferenze e corsi di aggiornamento nell’ambito del programma nazionale di formazione continua (ECM) per le professioni sanitarie.

Approcci e Protocolli Nutrizionali

Dieta e stile di vita salutare tipico delle popolazioni del mediterraneo creato e tramandato nel corso dei secoli. Approccio basato sull’utilizzo di alimenti locali di qualità (olio di oliva, cereali, frutta e verdura fresca, legumi, pesce, quantità limitate di carne e latticini, vino rosso) e il rispetto della stagionalità.

Metodo di dimagrimento classico basato sulla riduzione delle calorie rispetto al fabbisogno energetico giornaliero del soggetto.

Approccio basato sull’aumento delle calorie giornaliere assunte dal soggetto, applicabile in varie situazioni. Ad esempio casi di sottopeso in cui bisogna rientrare nel normopeso, incremento della massa muscolare in palestra, soggetti con blocco metabolico che non riescono a dimagrire a causa di un periodo prolungato di dieta ipocalorica, ecc.

Dieta iperlipidica, normoproteica e ipoglucidica, basata sull’adattamento del corpo umano all’utilizzo dei corpi chetonici come fonte principale di energia rispetto ai carboidrati. Dieta utile in soggetti sani per il dimagrimento e negli sportivi per migliorare le performance, da attuare per un periodo limitato sotto il controllo del nutrizionista. Dieta utile anche per la riduzione dei sintomi di determinate malattie che in alcuni casi potrebbe essere seguita a vita, ad esempio nel caso di epilessia farmaco resistente o malattie neurodegenerative.

Dieta chetogena ipolipidica, ipocalorica e ipoglucidica per la perdita di molti chili di peso corporeo in poco tempo. Approccio basato sull’adattamento del corpo all’utilizzo dei corpi chetonici come fonte principale di energia. Utile in casi di obesità, sovrappeso e grasso localizzato. Protocollo da seguire per un tempo limitato sotto il controllo attento del nutrizionista e che prevede l’utilizzo di integratori per il mantenimento della massa magra e muscolare, per evitare carenze di vitamine e sali minerali e contro la stitichezza.

Non è una vera dieta ma un approccio da inserire nel contesto di altri protocolli dietetici (ad es. nella dieta ciclica). Consiste in giornate suddivise in una fase temporale di sotto-alimentazione in cui si effettua un digiuno reale o simulato, e una fase di sovra-alimentazione in cui si consuma la gran parte degli alimenti per soddisfare il fabbisogno energetico e proteico del soggetto. Si tratta di un approccio flessibile con ottimi risultati di dimagrimento e regolazione del sonno nei lavoratori turnisti e nei viaggiatori, e massimizzazione dell’anabolismo negli sportivi.

Dieta basata sull’alternanza tra periodi di sovra- e sotto-alimentazione strutturati alternando un maggiore o minore introito calorico, e un consumo maggiore o minore di un determinato macronutriente (ad es. carboidrati e grassi) secondo una temporizzazione ben precisa. Dieta ottimale per il mantenimento del peso corporeo dopo il dimagrimento, flessibile per i turnisti e adatta per massimizzare la resa energetica e i risultati nello sportivo.

Dieta ad azione anti-infiammatoria, contro la permeabilità intestinale e con esclusione di alimenti che stimolano eccessivamente il sistema immunitario. Sebbene questo approccio non rappresenta una cura alle malattie autoimmuni, tuttavia può apportare dei benefici a livello di regressione e miglioramento del quadro sintomatologico e dell’infiammazione tipica di queste patologie (es. tiroidite di Hashimoto, celiachia, diabete di tipo I, psoriasi, morbo di Graves, morbo di Crohn, lupus eritematoso sistemico, sclerosi multipla, rettocolite ulcerosa, gastrite atrofica autoimmune, alopecia areata, miastenia, artrite reumatoide). Approccio adatto anche per alcune condizioni non autoimmuni quali candidosi, acne e stanchezza cronica.

Dieta a basso contenuto di FODMAP (oligosaccaridi fermentabili, disaccaridi, monosaccaridi, poiloli), ovvero carboidrati a catena corta che possono causare fastidi a livello gastro-intestinale. Protocollo con notevoli benefici in soggetti che soffrono di sindrome dell’intestino irritabile (dolore addominale, gonfiore, diarrea, meteorismo, costipazione, colon irritabile).

Dieta con esclusione di determinati nutrienti e alimenti sulla base di allergie o intolleranze accertate. Ad esempio esclusione del glutine per celiaci, esclusione di latticini e derivati per intolleranza al lattosio, esclusione di alimenti contenenti nichel per allergia al nichel, esclusione di frumento e derivati per allergia alle graminacee, esclusione di alimenti con istamina per allergia all’istamina, ecc. 

Dieta per soggetti vegani o vegetariani che vorrebbero migliorare il bilanciamento dei nutrienti in modo da evitare carenze nutrizionali (carenze di micro- e macro-nutrienti), o per soggetti che si approcciano per la prima volta a un regime alimentare vegano/vegetariano per questioni etiche o di salute e stile di vita e necessitano di un supporto e una guida in questa fase di transizione.

Dieta basata sulla separazione di specifici gruppi di alimenti in base alle caratteristiche nutrizionali e di assorbimento a livello gastro-intestinale. Ad esempio, per favorire il dimagrimento questo approccio prevede l’assunzione di proteine e carboidrati in pasti separati durante il corso della giornata.

Dieta e stile di vita salutare tipico delle popolazioni del mediterraneo creato e tramandato nel corso dei secoli. Approccio basato sull’utilizzo di alimenti locali di qualità (olio di oliva, cereali, frutta e verdura fresca, legumi, pesce, quantità limitate di carne e latticini, vino rosso) e il rispetto della stagionalità.

Metodo di dimagrimento classico basato sulla riduzione delle calorie rispetto al fabbisogno energetico giornaliero del soggetto.

Approccio basato sull’aumento delle calorie giornaliere assunte dal soggetto, applicabile in varie situazioni. Ad esempio casi di sottopeso in cui bisogna rientrare nel normopeso, incremento della massa muscolare in palestra, soggetti con blocco metabolico che non riescono a dimagrire a causa di un periodo prolungato di dieta ipocalorica, ecc.

Dieta iperlipidica, normoproteica e ipoglucidica, basata sull’adattamento del corpo umano all’utilizzo dei corpi chetonici come fonte principale di energia rispetto ai carboidrati. Dieta utile in soggetti sani per il dimagrimento e negli sportivi per migliorare le performance, da attuare per un periodo limitato sotto il controllo del nutrizionista. Dieta utile anche per la riduzione dei sintomi di determinate malattie che in alcuni casi potrebbe essere seguita a vita, ad esempio nel caso di epilessia farmaco resistente o malattie neurodegenerative.

Dieta chetogena ipolipidica, ipocalorica e ipoglucidica per la perdita di molti chili di peso corporeo in poco tempo. Approccio basato sull’adattamento del corpo all’utilizzo dei corpi chetonici come fonte principale di energia. Utile in casi di obesità, sovrappeso e grasso localizzato. Protocollo da seguire per un tempo limitato sotto il controllo attento del nutrizionista e che prevede l’utilizzo di integratori per il mantenimento della massa magra e muscolare, per evitare carenze di vitamine e sali minerali e contro la stitichezza.

Non è una vera dieta ma un approccio da inserire nel contesto di altri protocolli dietetici (ad es. nella dieta ciclica). Consiste in giornate suddivise in una fase temporale di sotto-alimentazione in cui si effettua un digiuno reale o simulato, e una fase di sovra-alimentazione in cui si consuma la gran parte degli alimenti per soddisfare il fabbisogno energetico e proteico del soggetto. Si tratta di un approccio flessibile con ottimi risultati di dimagrimento e regolazione del sonno nei lavoratori turnisti e nei viaggiatori, e massimizzazione dell’anabolismo negli sportivi.

Dieta basata sull’alternanza tra periodi di sovra- e sotto-alimentazione strutturati alternando un maggiore o minore introito calorico, e un consumo maggiore o minore di un determinato macronutriente (ad es. carboidrati e grassi) secondo una temporizzazione ben precisa. Dieta ottimale per il mantenimento del peso corporeo dopo il dimagrimento, flessibile per i turnisti e adatta per massimizzare la resa energetica e i risultati nello sportivo.

Dieta ad azione anti-infiammatoria, contro la permeabilità intestinale e con esclusione di alimenti che stimolano eccessivamente il sistema immunitario. Sebbene questo approccio non rappresenta una cura alle malattie autoimmuni, tuttavia può apportare dei benefici a livello di regressione e miglioramento del quadro sintomatologico e dell’infiammazione tipica di queste patologie (es. tiroidite di Hashimoto, celiachia, diabete di tipo I, psoriasi, morbo di Graves, morbo di Crohn, lupus eritematoso sistemico, sclerosi multipla, rettocolite ulcerosa, gastrite atrofica autoimmune, alopecia areata, miastenia, artrite reumatoide). Approccio adatto anche per alcune condizioni non autoimmuni quali candidosi, acne e stanchezza cronica.

Dieta a basso contenuto di FODMAP (oligosaccaridi fermentabili, disaccaridi, monosaccaridi, poiloli), ovvero carboidrati a catena corta che possono causare fastidi a livello gastro-intestinale. Protocollo con notevoli benefici in soggetti che soffrono di sindrome dell’intestino irritabile (dolore addominale, gonfiore, diarrea, meteorismo, costipazione, colon irritabile).

Dieta con esclusione di determinati nutrienti e alimenti sulla base di allergie o intolleranze accertate. Ad esempio esclusione del glutine per celiaci, esclusione di latticini e derivati per intolleranza al lattosio, esclusione di alimenti contenenti nichel per allergia al nichel, esclusione di frumento e derivati per allergia alle graminacee, esclusione di alimenti con istamina per allergia all’istamina, ecc. 

Dieta per soggetti vegani o vegetariani che vorrebbero migliorare il bilanciamento dei nutrienti in modo da evitare carenze nutrizionali (carenze di micro- e macro-nutrienti), o per soggetti che si approcciano per la prima volta a un regime alimentare vegano/vegetariano per questioni etiche o di salute e stile di vita e necessitano di un supporto e una guida in questa fase di transizione.

Dieta basata sulla separazione di specifici gruppi di alimenti in base alle caratteristiche nutrizionali e di assorbimento a livello gastro-intestinale. Ad esempio, per favorire il dimagrimento questo approccio prevede l’assunzione di proteine e carboidrati in pasti separati durante il corso della giornata.

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